A ISCHIA IL CORTEO STORICO DI SANT'ALESSANDRO

Categoria: Feste Popolari Scritto da Rosa Regine / January 20, 2020

Il comune di Ischia ha scelto, a pochi giorni dal terremoto che ha colpito maggiormente due dei comuni dell’isola, Casamicciola e Lacco Ameno, e all’indomani del lutto cittadino per le due vittime del sisma, di far sfilare comunque anche quest’anno il corteo

storico di Sant’Alessandro. Scelta opinabile, forse, ma che a dire di tutti ha avuto lo scopo preciso di veicolare un messaggio: mostrare che la bellezza di Ischia, nonostante i suoi inevitabili pericoli, ha attratto a sé tanti popoli che hanno scelto l’isola come propria dimora. Il Comitato, dopo aver ascoltato la richiesta da parte del Comune di Ischia e delle strutture ricettive di dare un segno di risposta all’abbandono dei turisti dall’isola, al danno economico subito dal settore più rilevante per Ischia, e di accoglienza alle persone che, nonostante tutto, hanno deciso di rimanere sul territorio, è stato concorde allo svolgersi della manifestazione.

 A partire dalle ore 18 di ieri 26 agosto, dal castello aragonese al borgo di Sant’Alessandro (donde il corteo prende il nome), c’è stata quindi la sfilata rievocativa della storia di Ischia, con quattrocento figuranti in costumi d’epoca. Dal periodo greco a quello rinascimentale, passando per quello angioino-aragonese, fino all’Unità d’Italia l’isola mostra la sua storia in un corteo che si conclude nel borgo dove c’è la chiesetta dedicata al Santo (nella foto), e dove è vissuto uno degli archeologi più importanti del ‘900, l’uomo che con i suoi scavi ha rivoluzionato gli studi sulla Magna Grecia e, di conseguenza, quelli sull’isola d’Ischia: Giorgio Buchner. Quest’anno l’evento era collegato alla manifestazione “Ischia paraviso ‘e gioventù” che ricorda Totò, a cinquant’anni dalla sua morte. Come spesso accade per queste sfilate, che ci siano dei gemellaggi con altri paesi, anche quest’anno al corteo hanno partecipato degli ospiti della terraferma: gli sbandieratori Torri Metelliani, gli archibugieri e i trombonieri del Santissimo Sacramento di Cava de’ Tirreni e i Falconieri De Arte Venandi di Melfi, che hanno scelto di esprimere la loro vicinanza agli isolani nel segno della storia che li accomuna a Ischia. Non c’è stata, come per gli anni passati, a causa dei tragici fatti accaduti, la festa nel borgo, al contrario si sono raccolti dei fondi per le famiglie colpite dal terremoto.

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Info sull'autore


Rosa Regine

Rosa Regine è nata a Ischia (NA), nel  2009 ha conseguito la laurea triennale nel corso di laurea (CdL) in Cultura e amministrazione dei beni culturali presso l’Università degli studi di Napoli “Federico II”, discutendo una tesi in Storia greca dal titolo “Il mito di Tifeo ad Ischia. Dalla condanna greca al recupero locale”, e nel 2012 presso lo stesso Ateneo ha raggiunto anche l’obbiettivo del diploma magistrale nel CdL in Organizzazione e gestione del patrimonio culturale ed ambientale, con una tesi in Bibliografia e Biblioteconomia dal titolo “I canali vecchi e nuovi di diffusione del libro”. Da sempre interessata all’arte e alla cultura, appena dopo la laurea magistrale inizia un percorso di approfondimento della formazione professionale per il settore dell’editoria, degli archivi e delle biblioteche, che la porta a conseguire nel 2015 il diploma della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli. Per conto dell’Associazione napoletana Librincircolo realizza l’evento Book-mob a Ischia. Attualmente lavora a Milano presso la Cittadella degli Archivi e sta per conseguire il diploma del master di I livello dell’ISSR “San Pietro” di Caserta in Biblioteconomia e Archivistica ecclesiastica. Ha seguito un corso biennale per animatore diocesano del turismo religioso e culturale, concludendo l’esperienza  teorica con un servizio di guida presso alcune chiese del comune di Forio d’Ischia.