“IL TEMPO DEL FARAONE”: RUBRICA DI ARCHEOLOGIA SU YOUTBE

Categoria: Beni Culturali Scritto da Elisabetta Cardone / February 26, 2020

Si potrebbe affermare con assoluta certezza che il megafono della cultura che tramite la televisione inonda le case degli italiani è Alberto Angela, che con i suoi affascinanti documentari ed i suoi programmi a spasso del tempo, incanta milioni di telespettatori.

Tanti si convertono all’informazione culturale, scientifica o archeologica mediatica tramite la Tv, sperando o quantomeno illudendosi di avere a portata di mano un’infarinatura generale sulle bellezze e le ricchezze che i posteri ci hanno lasciato.

Oggi nell’era degli smartphone e dei tablet, dove chiunque ha un accesso veloce a internet e può collegarsi per sentirsi connesso al resto del mondo, c’è finalmente anche un altro modo per ricevere “un’infarinatura” di archeologia e di cultura: l’informazione archeologica e dei beni culturali non è più soltanto in Tv. Da adesso infatti un nuovo progetto, ideato e sviluppato dal giornalista e archeologo Oscar De Simone, parla e diffonde la cultura anche tramite il web. Ma le novità non sono finite qui. Accanto al giovane reporter e per la prima volta su internet, c’è la forte esperienza e la grande competenza di Luigi Necco. Il giornalista che in Rai circa vent’anni fa conduceva la trasmissione L’occhio del Faraone, oggi ritorna in pista a commentare notizie di carattere archeologico in questa nuova rubrica su Youtube dal titolo Il tempo del Faraone. Un’idea nuova e certamente interessante che propone un nuovo modo di fare informazione archeologica.

La storia dei faraoni e dell’antico Egitto ha sempre affascinato sia bambini che adulti: le sponde del fiume Nilo, l’ira delle divinità, le Sfingi, le piramidi scolpite sotto il sole rovente dagli schiavi e ancora gli oli, i profumi e la bellezza delle regine che indossavano vesti intessute nell’oro e già si adornavano i capelli con diademi e si truccavano le palpebre con l’hennè. La civiltà sviluppatasi in quella sottile striscia di terra paludosa che affaccia sul Mar Mediterraneo ha sempre stregato e attratto gli studiosi di tutti i tempi: le tracce degli insediamenti lungo del sponde del Nilo sono davvero antichissime, soprattutto per l’agricoltura di orzo e grano, e risalgono al 3500 a.C.; proprio la presenza del fiume, che rende possibile la vita in una regione peraltro desertica, è il motore del precoce nascere della civiltà e del suo persistere per quasi tremila anni. Le acque del Nilo, con le piene annuali, non portavano però solo fertilità ma anche distruzione e quindi da qui la necessità di controllarle, imbrigliarle, per poi conservarle nei periodi di siccità; ed è proprio da questo motivo che nasce il bisogno di uno stato se non di una manutenzione per la costruzione di dighe e canali che ha permesso la crescita e lo sviluppo del popolo egizio.

Tutto questo e altro ancora sarà possibile conoscere e scoprire con “Il tempo del Faraone” su YouTube di Oscar De Simone e Luigi Necco.

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Info sull'autore


Elisabetta Cardone

Dott.ssa in Archeologia e Storia delle Arti