SABATO 10 FEBBRAIO L’INAUGURAZIONE DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI LONGOLA

Categoria: Beni Culturali Scritto da Fioravante Gargiulo / August 4, 2020

L’inaugurazione del Parco Archeologico Naturalistico di Longola si svolgerà Sabato 10 febbraio alle ore 12.00, alla presenza del Sindaco di Poggiomarino dott. Pantalone Annunziata, e delle autorità locali.

Il parco resterà aperto alle visite fino alle ore 17.00, nei giorni successivi, invece, saranno previste aperture ordinarie e straordinarie del parco, ma il calendario è ancora tutto da definire. 

All’evento di inaugurazione hanno lavorato in modo particolare l’Assessore Stefania Franco e il Presidente del Consiglio Comunale Gerardo Aliberti

Hanno collaborato attivamente una serie di associazioni locali:

-gruppo archeologico Terramare 3000, che ha ottenuto in gestione lo spazio all’ingresso del parco, e la passeggiata perifluviale, ove organizzerà, sia Sabato che nelle prossime aperture, laboratori didattici.

-ass. Musikarte

-ass. Archè

-ass. Anteas

-ass. Ciclistica 

-ass. FIDAPA

-GAP 

-Pro Loco Poggiomarino 

-Protezione Civile 

-altre 

All’interno del Parco Archeologico è stata realizzata una ricostruzione di parte del villaggio perifluviale di Longola, promossa dal Comune di Poggiomarino, finanziata dalla Regione Campania. I lavori sono stati appaltati a una ATI (associazione temporanea di imprese). L’ipotesi ricostruttiva è stata curata dall’architetto Emilio Castaldo e dall’archeologa dott.ssa Daniela Citro, con la direzione scientifica della dott.ssa Caterina Cicirelli, per la Soprintendenza Archeologica di Pompei

La ricostruzione si attiene fedelmente alle evidenze emerse in fase di scavo del sito, evidenziandone diverse fasi di vita.

Il sito di Longola è stato scoperto nel 2000, quando, nell’ambito dei lavori per la costruzione di uno dei depuratori di Poggiomarino/Striano, sono emerse alcune evidenze archeologiche. Successivamente, l’area è stata acquisita dalla Soprintendenza di Pompei, che vi ha scavato, fino al 2011, sotto la direzione della dott.ssa Caterina Cicirelli. 

Il villaggio emerso è un villaggio perifluviale, sorto in un’area paludosa, e organizzato per isolotti antropici, costruiti in più fasi, separati da canali, navigabili. Gli isolotti, aree asciutte quindi, erano destinati all’insediamento (sono state rinvenute capanne rettangolari absidate), e alle attività artigianali (rinvenute piastre da lavorazione, scarti, utensili, Ambra). Il villaggio ha una continuità di vita che va probabilmente dal bronzo finale, al VI sec a.C., quando viene abbandonato a causa di insabbiamento e impaludamento. 

le fasi meglio attestate, per l’aspetto residenziale e quello artigianale, sono quelle dell'età del Ferro e dell’Orientalizzante.

La redazione di “CamCampania” ringrazia il “Gruppo archeologico Terramare 3000” per le preziose informazioni.

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Info sull'autore


Fioravante Gargiulo

Archeologo, appassionato di Fotografia, Socio dell'Associazione CamCampania.