LA CAMPANIA PUNTA SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Categoria: Attualita' Scritto da Palma Emanuela Abagnale / October 14, 2019

A Livello mondiale l'Italia non è l'ultima della classe per quanto riguarda lo sviluppo nel settore dell'Intelligenza Artificiale. 19° per numero di startup, con 22 nuove aziende all’attivo, il Belpaese è nella Top 20 delle nazioni all'avanguardia nelle soluzioni AI e nella ricerca ad essa correlata. Una buona notizia e numeri interessanti anche a livello di fatturato visto che il mercato del settore tricolore è valutato ben 85 milioni di Euro.

Anche la regione Campania ha la sua parte nella spartizione di questa ricca torta e ad esempio la ricerca in tal senso, anche in campo medico, sta muovendo passi da gigante come dimostra la fondazione del Centro di Sperimentazione per l’applicazione delle tecnologie dell’intelligenza artificiale e dei sistemi cognitivi nella medicina di precisione, nato dal patto tra l’Istituto Nazionale Tumori ‘Fondazione Pascale’ e il Dipartimento di Ingegneria Ict e Tecnologie per l'Energia e i Trasporti (Diitet) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e Ibm Italia.

Un fruttuoso partenariato che promette di portare risultati importanti nel campo della medicina di precisione in Campania. Interessante anche la sperimentazione in tal senso per quanto riguarda le chatbot con l'azienda milanese Zoro.Ai che ha realizzato un assistente artificiale ad hoc per aiutare i clienti ad accedere in maniera facile ed intuitiva ai servizi dell'Aeroporto di Napoli (il primo in Italia a sperimentare questa nuova tecnologia). 
Tra le realtà più importanti a livello regionale, merita una nota di merito la Natural Intelligent Tecnologies (NITe) di Penta in provincia di Salerno che, con la sua tecnologia capace di leggere e analizzare la scrittura a mano libera di documenti digitali, ha rappresentato il settore campano delle AI allo scorso SMAU Italy RestartsUP di Londra.

 Photo by Nimur / CC BY-SA 3.0

A livello europeo l'Italia è quindicesima per potenzialità nell'intelligenza artificiale con un tasso medio di crescita annuo che secondo i dati raggiungerà i 300 milioni di euro entro il 2022. Le aziende sono interessate attualmente allo sviluppo delle tecnologie di IA rivolte al machine learning e al deep learning, mentre al terzo posto ci sono i sistemi di elaborazione di chatbot e del linguaggio naturale.
La sperimentazione nel campo è decisamente vasta e non si limita ai chatbot o all'applicazione nel campo medico e finisce per veleggiare alle più disparate latitudini... Napoli è una delle città italiane leader nello sviluppo di videogames (terza dopo Milano e Roma) e ad esempio nel campo dei giochi
l'intelligenza artificiale viene applicata per incrementare il godimento dell'esperienza videoludica e rendere sempre più complessi i meccanismi di reazione della realtà con cui ci si interfaccia. Un'attenzione nel campo che risale agli anni '50 quando veniva progettato Chinook, un sistema di AI capace di battere i campioni di dama statunitensi, il fratello più datato di Deep Blue, il cervellone cibernetico di IBM specializzato negli scacchi che nel 1996 diede una sonora lezione al genio del calcolo, campione mondiale della disciplina, Garry Kasparov.
Tornando allo sviluppo delle IA la Campania è quarta a livello italiano per quanto riguarda aziende e start up che si occupano d'Intelligenza Artificiale e rappresenta il 9% del mercato tricolore dietro Lombardia (21%), Lazio (18%) ed Emilia Romagna (12%).

Photo by Humanrobo / CC BY-SA 3.0

Nonostante il gap con gli altri Paesi sia ancora ampio in generale i dati che riguardano la Penisola sono positivi visto che dalle nostre parti a livello mondiale si è potuta registrare la cresccita maggiore rispetto allo scorso anno (oltre 9 punti percentuali in più). Un dato incoraggiante che spinge all'ottimismo anche per quanto riguarda la possibile creazione di nuovi posti di lavoro, come ha sottolineato l'ultimo rapporto dell'Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano. Bisogna dunque mettere da parte le ansie da sostituzione robotica della manodopera visto che se è vero che nei prossimi 15 anni, 3,6 milioni di posti di lavoro potranno essere sostituiti dalle macchine, è altrettanto vero che per motivi di scarsa crescita demografica nello stesso periodo si creerà un deficit di posti di lavoro intorno ai 4,7 milioni. Non bisogna dunque avere paura dei “robot”, almeno per ora...

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Info sull'autore


Palma Emanuela Abagnale

Direttore responsabile della rivista CamCampania

Background e Competenze:  “Le mie principali qualifiche sono quelle di Giornalista Pubblicista (iscritta da luglio 2014 all’Albo dei giornalisti pubblicisti della Campania) e di Cultural Manager (avendo conseguito la Laurea magistrale in Organizzazione e Gestione del Patrimonio Culturale e Ambientale presso l’Università Federico II di Napoli - Titolo della tesi: “La Comunicazione Integrata per la valorizzazione del territorio). Sono appassionata d’arte e fotografia; raccontare (anche per immagini) e organizzare eventi è ciò che faccio dal 2010 per CamCampania, network artistico-culturale che valorizza beni ambientali e culturali (materiali e immateriali) attraverso la comunicazione integrata.