LA NAVE PIU' BELLA DEL MONDO TORNA A CASA

Categoria: Attualita' Scritto da Francesco Saverio Caiazzo / August 4, 2020

Era il 1962 quando la USS Indipendence, modernissima portaerei Americana, in rotta nel Mediterraneo, avvistò un veliero, lungo un quarto di sé, a cui lampeggio: ‘chi siete’? Il veliero rispose: ‘Nave Scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana’. Subitanea la replica: ‘siete la nave più bella del mondo’.

Dopo sei anni, il Vespucci torna a far visita alla Città di Castellammare Di Stabia, ove il 5 e il 6 ottobre getterà gli ormeggi nel porto dai cui cantieri navali venne varata il 22 febbraio 1931.

L’annuncio è stato dato, via facebook, dal primo cittadino stabiese Antonio Pannullo.

Il Vespucci, con scafo in metallo ed alberi e pennone in acciaio, fu costruito per ospitare le crociere d’addestramento degli Allievi Ufficiali e Nocchieri dell’Accademia Navale.

L’ordine di costruzione del Vespucci e del gemello Cristoforo Colombo, giunge nel 1925, quando la Regia Marina decise di sostituire le precedenti navi scuola, ormai obsolete. L’incarico della progettazione fu conferito al Ten. Col del Genio Navale Francesco Rotundi, direttore dei cantieri navali di Castellammare di Stabia, che riprese i progetti del veliero Monarca, Nave Ammiraglia della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, ribattezzato Re Galantuomo quando fu requisito dalla Marina piemontese in seguito all'invasione del Regno delle Due Sicilie. I progetti ricalcavano quelli dell'ingegnere navale napoletano Sabatelli, custoditi a Castellammare di Stabia, i cui cantieri borbonici soli ritenevano le competenze e tecnologie necessarie per la loro realizzazione.

 Il Vespucci, da oltre ottanta anni, solca i setti mari e giunge a Castellamare dal Nord America, ove ha concluso la ottava tappa della Campagna d’Istruzione 2017. Diversa sorte ha colpito il Colombo, che dovette essere ceduto all’Unione Sovietica nel ’49, come risarcimento di guerra. Lì servì sporadicamente come nave scuola, in seguito disalberato ed usato come trasporto di legname. Bruciò nel ’63, abbandonato e demolito in fine nel ’71.

L’arrivo del Vespucci nel Golfo di Napoli suscita emozione, commozione in tutta la città e non solo, è facile immaginare le migliaia di selfie di stabiesi e turisti, con alle spalle il Vesuvio e il Veliero dalle fiancate nere e bianche ad indicare lì dove le antiche navi avrebbero avuto i cannoni. 

Sono previste visite a bordo, il giorno 5 dalle 15.00 alle 18.00 e il 6 dalle 10.00 alle 12.00.

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Francesco Saverio Caiazzo

Avvocato. Tra le sue passioni: l'arte, la fotografia, gli sport all'aria aperta.